Ritenzione idrica da smart working: come combatterla?

Lo smart working (o lavoro agile) ha cambiato senza dubbio le nostre abitudini quotidiane, costringendoci a trascorrere sempre più tempo tra le mure domestiche, all’insegna della sedentarietà. Quest’ultima può essere causa di molti disturbi a livello fisico, psicologico e emotivo. 

Uno tra i fastidi più comuni è sicuramente la ritenzione idrica, con conseguenti gonfiori e senso di pesantezza alle gambe.

Ecco che allora abbiamo raccolto una serie di consigli e accortezze molto utili per contrastare la ritenzione idrica e limitare il più possibile i danni dello smart working.

Ritenzione idrica: cause e sintomi

La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi, soprattutto tossine, che si forma nello spazio interstiziale, ovvero quello tra una cellula e l’altra.

Le cause principali della ritenzione idrica sono: 

  • cattiva circolazione sanguigna, venosa e linfatica 
  • stile di vita eccessivamente sedentario che riduce la circolazione linfatica, responsabile dell’eliminazione di liquidi in eccesso. 
  • alimentazione scorretta ricca di sale e zuccheri che rallenta il processo diuretico, favorendo così l’accumulo di liquidi
  • uso di alcuni farmaci come quelli contro la pressione alta o pillola anticoncezionale 
  • abuso di alcolici che porta ad un rallentamento della circolazione e un ristagno del sangue (stasi venosa) nei vasi sanguigni, causando la comparsa della ritenzione idrica
  • fumo che porta ad una perdita di elasticità e tonicità dei vasi sanguigni, favorendo il ristagno del sangue

Il segno principale della ritenzione idrica è l’edema, un rigonfiamento che interessa le zone in cui lo strato adiposo è maggiore.

I sintomi più frequenti di ritenzione idrica sono gonfiore e senso di pesantezza alle gambe, ai piedi e alle caviglie. A volte può anche accadere che la pelle cambi leggermente colorazione e diventi più lucida.

Come riconoscere la ritenzione idrica?

Per capire se si è soggetti a ritenzione idrica, basta effettuare un test molto semplice. Bisogna esercitare una pressione per un paio di secondi con il dito su una zona del corpo, ad esempio sulla parte anteriore della coscia. Se dopo aver tolto il dito, l’impronta rimane ancora ben visibile, probabilmente si avrà ritenzione idrica. 

Se si vuole una maggiore affidabilità diagnostica, è possibile eseguire un esame delle urine che consente di determinare le concentrazioni di alcune sostanze, prima fra tutti il sodio.

Differenza tra cellulite e ritenzione idrica

E’ bene non confondere la ritenzione idrica con la cellulite.

La ritenzione idrica è la tendenza a trattenere i liquidi nel nostro organismo.

La cellulite, invece, è un’infiammazione del tessuto cutaneo, che causa un rigonfiamento (non transitorio al tatto) e la cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”.

Ritenzione idrica da smart working: rimedi

Ci sono molte cose che possiamo fare per limitare i danni di una vita sedentaria. Dalla postura al massaggio corpo, ecco i consigli da seguire.

Postura

La prima cosa da fare per contrastare la ritenzione idrica è quella di assumere una posizione di lavoro corretta. È importante non accavallare le gambe e mantenere le spalle ben dritte per evitare l’insorgere di fastidi e dolori.

Esercizi 

E’ consigliabile ogni ora alzarsi dalla sedia e passeggiare tra una stanza e l’altra, facendo magari dei piccoli esercizi che possono contribuire a stimolare la circolazione sanguigna. Ad esempio si può oscillare su e giù, spostando il peso su punte e talloni.

Posizione delle gambe

Anche da fermi è possibile stimolare la circolazione.  Quando si è sul divano o sul letto, basta tenere i piedi leggermente sollevati grazie all’aiuto di un cuscino.  Mentre quando si è seduti, si può sollevare prima una gamba e poi l’altra, facendo roteare il piede in dentro e in fuori per diverse volte.

Abbigliamento

Quando si parla di ritenzione idrica è importante anche l’abbigliamento. E’ bene, infatti, evitare abiti troppo aderenti che possono compromettere la circolazione e preferire invece indumenti comodi. 

Trattamenti per ritenzione idrica

Scrub corpo

Lo scrub, soprattutto se a base di sale e oli essenziali, può risultare un’ottima soluzione.

Questo trattamento, effettuato all’incirca ogni quindici giorni, aiuta a pulire la pelle e, attraverso il massaggio, a favorire la detossinazione, contribuendo così a contrastare le ruvidità e la ritenzione idrica

Fanghi

I fanghi sono composti da una soluzione di acqua termale e da una componente argillosa ricca di oligoelementi. 

Grazie a un’azione massaggiante, contribuiscono a riattivare la circolazione e ad eliminare le tossine, contrastando la ritenzione idrica e l’accumulo di liquidi in eccesso. 

Questo tipo di trattamento estetico agisce sulla microcircolazione locale mediante il calore provocato dal fango stesso ed agli oli essenziali che compongono il composto.

Già dalle prime sedute, la pelle risulterà più liscia, tonica ed elastica e nei casi di ritenzione idrica, i benefici saranno molto evidenti.

Massaggio drenante

Il massaggio drenante, conosciuto anche come massaggio linfodrenante, agisce principalmente sul sistema linfatico e circolatorio.

Esistono diverse tipologie di massaggio drenante che hanno la funzione di drenare i liquidi in eccesso, riducendone i ristagni.  In particolare, è utile per combattere il gonfiore che generalmente si manifesta quando vi è una cattiva circolazione.

Questo tipo di trattamento interessa alcune zone specifiche del corpo come gambe e addome, poiché sono le parti che più accumulano liquidi.

Il massaggio drenante viene effettuato con l’aiuto di specifici oli che favoriscono l’espulsione delle tossine e con movimenti circolari che partono dal basso verso l’alto al fine di veicolare i liquidi verso la zona renale. 

Questo trattamento va eseguito almeno due volte alla settimana.

Pressoterapia

La pressoterapia consiste nell’esercitare una pressione esterna sulle zone da trattare (generalmente gambe e addome), mediante dei particolari cuscini, che emettono getti d’aria.

Tale pressione ha un’intensità che viene regolata dall’apparecchio collegato ai cuscini. A chi si sottopone alla pressoterapia non è richiesta una preparazione particolare, eccetto il digiuno.

Per la pressoterapia è fondamentale rivolgersi sempre a centri estetici specializzati.  Una singola seduta dura circa mezz’ora e va eseguita 2 volte alla settimana per almeno un mese.

NB. La pressoterapia è controindicata in alcune situazioni come ad esempio: gravidanza, diabete, insufficienza renale, trombosi, vene varicose e diabete mellito.

Bagno di sale

Il bagno al sale ha un’importante funzione drenante e antinfiammatoria.

Esso consiste nello sciogliere un chilo di sale in una vasca da bagno piena di acqua tiepida. Dopodiché bisogna stare in ammollo per circa 15/20 minuti, in modo da permettere al sale di svolgere la sua azione drenante.

Una volta finito il bagno e svuotata la vasca, è possibile indirizzare sulle gambe l’acqua, prima a temperatura tiepido-calda e poi fredda, partendo dai piedi fino ad arrivare alle ginocchia. 

Questo passaggio attiverà la vasodilatazione (in presenza dell’acqua calda) e la vasocostrizione (quando la temperatura diventa più fredda).

Massaggio fai da te contro la ritenzione idrica

Per limitare i danni dello smart working, è possibile effettuare un massaggio fai da te alle gambe, utile a stimolare la circolazione.

Prima di tutto, appoggiamo su uno sgabello la gamba da trattare. Applichiamo una crema o un olio idratante, partendo dalla caviglia fino all’inguine.

Iniziamo a massaggiare tutta la gamba con movimenti circolari, dal basso verso l’alto, con una pressione sempre maggiore

Con il pollice e due dita di ciascuna mano “impastiamo” ogni area, proprio come se stessimo lavorando la pasta da pane, partendo della gamba fino ad arrivare all’inguine.

Successivamente eseguiamo gli stessi movimenti per l’interno ed esterno coscia.  Ripetiamo lo stesso procedimento per l’altra gamba.

Il massaggio può durare circa una decina di minuti e può essere eseguito anche tutti i giorni. 

Ritenzione idrica e alimentazione

Le buone abitudini alimentari sono fondamentali nel contrastare la ritenzione idrica. 

Prima di tutto è molto importante ridurre il consumo di sale a tavola in quanto contribuisce a trattenere i liquidi in eccesso. Meglio utilizzarlo, quindi, nella propria beauty routine (bagno al sale e scrub).

Un altro consiglio è quello di bere tanta acqua, almeno 1,5 o 2 litri di acqua al giorno.

Anche tisane o infusi giocano un ruolo importante perché aiutano ad eliminare le tossine in eccesso e favorire la circolazione linfatica e sanguigna.

Infine, è consigliabile mangiare molta frutta e verdura, soprattutto quella ricca di:

  • vitamina C che protegge i capillari sanguigni (agrumi, albicocche, ciliegie, ananas, fragole, kiwi, meloni, pesche, asparagi, carciofi, carote, cavoli, broccoli, cavolfiori, cetrioli, finocchi)
  • potassio che favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso (pomodori, cetrioli, peperoni, finocchi, kiwi, banane, cocomero)

6 consigli contro la ritenzione idrica alle gambe

  1. Cambiare spesso posizione
  2. Riposare con le gambe sollevate
  3. Seguire una dieta povera di sodio
  4. Bere molta acqua
  5. Indossare abiti comodi
  6. Effettuare dei massaggi

Insomma, per far fronte alla situazione di sedentarietà e quindi alla conseguente ritenzione idrica, è necessario modificare alcune abitudini quotidiane 

Se da un lato è importante avere una postura corretta ed eseguire alcuni piccoli esercizi, dall’altro è bene effettuare dei trattamenti estetici mirati, volti a stimolare la circolazione sanguigna e linfatica. 

Infine, per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso, è fondamentale seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, soprattutto povera di sodio.

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